Mystice videre

  • Posted on: 23 May 2016
  • By: admin
Image: 
Mystice videre
Body: 

Gianluca Cuozzo

Mystice videre
Esperienza religiosa e pensiero speculativo in Cusano

Il presente lavoro si concentra su alcune metafore-guida, o “enigmi sensibili”, intorno a cui si raccolgono i motivi più ardui e teoreticamente fecondi della speculazione di Cusano. La metafora dello specchio, quella dell’icona Dei, il gioco della palla e quello della trottola, mirando all’approssimazione del finito all’infinito, inaugurano un’esperienza dello spazio e del tempo che va ben al di là delle ordinarie accezioni dell’umano indagare e conoscere il mondo. Tra queste forme di prassi sperimentale, allo stesso tempo profonde e dilettevoli, spicca quella della visione: si potrebbe dire che Cusano, con la sua intera opera, mira a una ‘conversione’ dello sguardo umano nello sguardo assoluto e ubiquo del Principio, esperienza visiva in cui riflessione filosofica, teologica e artistica si saldano intimamente. In questo quadro teorico la figura P, al centro del De coniecturis, assurge a simbolo geometrico della visione speculare, in cui chi guarda – essendo “tanto immagine quanto verità” – si trasforma nell’oggetto della visione.

Gianluca Cuozzo insegna Filosofia Teoretica all’Università di Torino. Ha dedicato i propri studi a Löwith, Gioberti, Cusano, Bruno, Leonardo da Vinci, Benjamin. Negli ultimi anni ha volto i propri interessi da un lato al nesso tra dottrine artistiche e riflessione filosofica, dall’altro ad alcuni narratori statunitensi (Paul Auster e Philip K. Dick) e al tema dell’utopia. Tra le sue ultime pubblicazioni si ricordano: L’Angelo della melancholia, Milano 2009; Raffigurare l’invisibile, Milano 2011; Mr. Steve Jobs sognatore di computer, Milano 2012.

Indice

Nota bibliografica

Introduzione
La funzione della visio mystica nel pensiero di Cusano
a. La mistica teologico-speculativa di Cusano
b. L’apex theoriae come “pensiero epibolico”. La visione unitiva e la detemporalizzazione del pensiero
c. La filosofia cusaniana della visione. Cenni preliminari

Capitolo primo
L’ascesa delle facoltà
1. Il transcensus dell’anima umana: dalla ratio all’intellectus
2. La figura paradigmatica P e lo “stupendo moto di reciproca progressione”
3. Dalla ratiocinatio (logica) all’intellectualis visio
4. Il beryllus: l’uomo come microcosmo e creatura essenzialmente instabile
5. Il murus absurditatis: dall’intellectus alla mystica visio
a. Il concetto limite del cusaniano murus coincidentiae
b. Il carattere “sacro” e di “dono rivelato” della docta ignorantia
c. La coincidenza di luce e tenebre nella unitiva visio: Cusano e Dionigi
6. Il Cristo mediatore quale porta (ostium) del giardino del paradiso
a. La bilateralità del murus coincidentiae
b. La dialettica temporalis nativitas ‒ spiritualis nativitas
c. La morte di Cristo come accesso alla vita eterna

Capitolo secondo
La funzione euristica dei cusaniani “enigmi sensibili”
1. L’icona Dei e l’esperimento dei monaci di Tegernsee
2. Il gioco degli sguardi e degli specchi: l’“angolatura dello sguardo” umano e la “visione sferica” divina
3. La “visione speculare” di Dio e il sudario della Veronica
a. L’inversione cusaniana dello statuto ontologico dell’immagine
b. La virtù trasformatrice e redentiva dell’imago Christi: l’infinito come mondo rovesciato

Capitolo terzo
Autocoscienza e visione mistica del divino
1. La luce e i colori: l’“in-essere” e l’“esser-trascendente” del divino
2. L’uomo imago Dei: il concetto di modus e l’espressività dell’umano videre
a. La mens quale viva Dei imago
b. Prospettivismo ed espressività del visus umano
3. Il nesso gnóthi sautón - humilitas: l’idiota di Cusano e il sine lilteris vir bonus di Petrarca
a. Sui cognitio e Dei cognitio: la docta ignorantia di Cusano e la litterata ignorantia di Petrarca
b. Mystica humilitatis: Petrarca e Cusano
4. La mistica dello sguardo cusaniana: Dio come identità di videre e videri

Capitolo quarto
L’ascesa delle facoltà alla luce del peccato originale
1. Il peccato originale nell’esegesi biblica di Nicola Cusano
2. Il peccato della ragione: aspetti sapienziali della docta ignorantia
3. La cristologia di Nicola Cusano nel contesto della Dei cognitio
a. Il Deus incarnatus sive revelatus quale oggetto della visione intellettuale
b. La visio intellectualis come filiatio Dei: il valore salvifico della conoscenza
c. La théosis approssimativa e la libertà del sapiente
d. La dialettica fides-intellectus: il circolo della conoscenza
e. La dialettica intellectus-affectus: l’esigenza di criticità intrinseca alla mystica visio

Capitolo quinto
Il movimento a spirale come figura dell’approssimazione al divino
1. Dio come “visione assoluta” e autocostitutiva
a. L’autocostituzione trinitaria dell’Uno
b. Autocoscienza divina ed eternità
2. L’auto-pensiero assoluto e la pluralità delle forme: Dio come identità di pensiero ed essere
a. Processione trinitaria e progressione quaternaria
b. L’unità trinitaria delle cause primitive dell’essere: la critica cusaniana del concetto di anima mundi
3. Il circolo delle facoltà: l’identità di moto e quiete come “vita senza pause” dell’anima (il De ludo globi)
a. Cristo identità assoluta di centro (stasis) e circonferenza (dynamis)
b. L’approssimazione all’Uno secondo il De ludo globi
c. Theologia in circulo

Conclusioni

Indice dei nomi

“Chi vede è come se generasse l’oggetto della visione nell’esprimere se stesso e il proprio dinamismo nello sguardo ‒ anche se l’uomo, è bene ricordarlo, guarda sempre ‘sullo sfondo di uno sguardo che non è il proprio, guarda come guardato’” (Gianluca Cuozzo).